Celiachia/altri disturbi gastrointestinali

 Anticorpi anti-transglutaminasi dei tessuti  | Anticorpi anti-gliadina  |  Calprotectina fecale  |  Anticorpi anti-cellule parietali Anticorpi anti-Helicobacter Pylori 

 

Anticorpi anti-transglutaminasi dei tessuti

Prodotti

Codice articolo

Quantità di esami

EliA Celikey IgA 14-5517-01 4x12 esami
EliA Celikey IgG 14-5518-01 2x12 esami
Celikey (IgA, Varelisa) 181 96 96 esami
Celikey IgG (Varelisa) 179 96 96 esami

Materiale promozionale

Performance Characteristics
EliA Celikey (anti-tTG), Gliadin (PDF)

Antigeni

La transglutaminasi dei tessuti appartiene a una famiglia diversa degli enzimi calcio-dipendenti che catalizzano la formazione cross-collegata tra proteine. La tTG è ampiamente distribuita negli organi umani ed è associata alle fibre che circondano le cellule endoteliali e del muscolo liscio nel tessuto connettivo. La tTG riveste un ruolo nell'assemblaggio della matrice extracellulare e nei meccanismi di riparazione dei tessuti. Le gliadine del grano possono agire come un substrato per le reazioni della transglutaminasi.

Celikey utilizza transglutaminasi dei tessuti ricombinante umana, prodotta nelle cellule eucariotiche (sistema Baculovirus/Sf9). 

Associazione di malattie, specificità e prevalenza anticorpale

Celiachia

  • Sensibilità clinica: 96%
  • Specificità clinica: 99%

Attività patologica

Gli anticorpi anti-transglutaminasi dei tessuti possono avere un ruolo nel monitoraggio dell'osservanza del regime dietetico, con titoli negativi in più del 70% dei pazienti trattati affetti da celiachia.

Informazioni riguardo la malattia

Quando si raccomanda la misurazione?

Sospetto di celiachia

Isotipo anticorpale

IgA o IgG.

Il deficit di IgA è un challenge speciale nella diagnostica della celiachia. Gli anticorpi anti-tTG delle IgG sono una caratteristica dei celiaci con deficit di IgA sotto forma di anticorpi anti-tTG di classe IgA per pazienti con valori normali di IgA nel siero.

Bibliografia

Mäki M, Collin P (1997)  |  Brusco G, Muzi P, Ciccocioppo R, et al. (1999)  |  Troncone R, Maurano F, Rossi M, et al. (1999)  |  Hansson T, Dahlbom I, Hall J, et al. (2000) 

Torna all'inizio

 

Anticorpi anti-gliadina

EliA Gliadin DP IgA ed EliA Gliadin DP IgG
- i primi dosaggi completamente automatizzati per il peptide della gliadina deamidato.
 

Prodotti

Codice articolo

Quantità di esami

EliA Gliadin DP IgA 14-5538-01 4x12 esami
EliA Gliadin DP IgG 14-5539-01 4x12 esami
EliA Gliadin IgA 14-5519-01  
EliA Gliadin IgG 14-5520--01  
Varelisa Gliadin IgA 198 96 96 esami
Varelisa Gliadin IgG 199 96 96 esami
ImmunoCAP Gliadin IgA/ IgG 14-4425-35  

Materiale promozionale

Performance Characteristics
EliA Celikey (anti-tTG), Gliadin (PDF)

Antigeni

Il termine "glutine" comprende un'intera serie di proteine nell'endosperma dei generi cereali di grano, segale, orzo e avena. Servono da fonte dell'azoto per l'embrione in sviluppo e sono sottoclassificate come albumine, globuline, gluteline e gliadine che inducono la celiachia. La gliadina (peso molecolare 16-40 kDa) è una miscela di 50 componenti circa. Sulla base della mobilità elettroforetica, le gliadine possono essere suddivise in quattro frazioni principali: alfa-, beta-, gamma- e omega-gliadine. L'A-gliadina, un componente dell'alfa-gliadina con sequenza aminoacidica primaria conosciuta, contiene 32 glutamine e 15 proline per 100 residui aminoacidici.

I dosaggi Varelisa Gliadin Antibodies sono rivestiti con gliadina purificata. 

Peptidi della gliadina deamidati

Una recente ricerca ha rivelato che i peptidi della gliadina che attraversano la mucosa nei celiaci sono deamidati dalla transglutaminasi dei tessuti (tTG), che li rende più immunogenici dei peptidi della gliadina non processati. Di conseguenza, i peptidi della gliadina deamidati rappresentano bersagli più specifici per gli anticorpi anti-gliadina che vengono prodotti nei celiaci. 

Gli esami EliA Gliadin DP utilizzano i peptidi della gliadina deamidati sintetici attinenti, che offrono un'eccellente specificità. 

Associazione di malattie, specificità e prevalenza anticorpale

  • Celiachia = enteropatia sensibile al glutine (85-100% dei bambini affetti da celiachia durante la fase attiva della malattia)
  • Altri disturbi gastroenterologici (circa 21% IgG, circa 3% IgA)

Informazioni riguardo la malattia

Attività patologica

Quando il glutine viene tolto dalla dieta del paziente affetto da celiachia, il titolo IgA-AGA diminuisce rapidamente ai valori normali mentre il titolo IgG-AGA diminuisce lentamente e può persistere come titolo basso per mesi o anni. Durante un challenge diagnostico del glutine, in genere IgG e IgA-AGA raggiungono entrambi valori patologici dopo alcune settimane o alcuni mesi d'ingestione del glutine. 

Quando si raccomanda la misurazione?

  • Sospetto di celiachia
  • Diagnosi differenziale delle forme di celiachia infantile e adulta
  • Follow-up di diete senza glutine
  • Sospetto di dermatite erpetiforme

Isotipi anticorpali

IgA e IgG. L'IgA è più specifico ma meno sensibile, l'IgG è sensibile ma meno specifico: di conseguenza, si raccomanda in genere la determinazione di entrambi gli isotipi. I pazienti con deficit selettivo di IgA possono essere rilevati soltanto tramite screening con un anticorpo di classe IgG.

Bibliografia

Mäki M, Collin P (1997)  |  Catassi C (1996)  |  Unsworth DJ (2000)  |  Troncone R, Ferguson A (1991)   

Torna all'inizio

 

Calprotectina fecale NOVITÀ!

Prodotti

Codice articolo

Quantità di esami

EliA Calprotectin 14-5610-01 4x12 esami


Materiale promozionale

Performance Characteristics
Brochure EliA Calprotectin (PDF)
Detailer EliA Calprotectin (PDF)

Estrazione delle feci
Estrazione delle feci (PDF)

Calprotectina

A differenza degli altri esami EliA, EliA Calprotectin non è un test anticorpale ma misura la quantità della proteina calprotectina nelle feci del paziente.
L'infiammazione è caratterizzata da un aumento dell'attività delle cellule immunitarie (ad esempio granulociti neutrofili) che rilasciano sostanze che attaccano gli elementi patogeni quali la calprotectina.
Nell'infiammazione intestinale, la funzione di barriera della parete intestinale viene perduta e i granulociti neutrofili migrano nel lumen intestinale attraverso la parete. Ciò provoca un livello elevato di calprotectina nelle feci. Il livello di calprotectina fecale è direttamente correlato al numero di granulociti neutrofili nel lumen intestinale. Di conseguenza, è specificamente elevato nelle malattie dell'intestino infiammato (IBD) quali ad esempio la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Il livello di calprotectina nelle feci è circa 6 volte superiore di quello nel siero.

I well di EliA Calprotectin sono rivestiti con un anticorpo anti-calprotectina monoclonale che si lega alla calprotectina presente nel campione di feci del paziente.

Sensibilità e specificità

La calprotectina fecale è un marcatore molto sensibile e specifico per l'infiammazione nel tratto intestinale: come esame di prima linea, un risultato negativo può escludere un processo infiammatorio, mentre un risultato positivo può rendere prioritaria un'endoscopia nel percorso diagnostico. Quasi il 98% dei pazienti affetti da malattie dell'intestino infiammato quali la malattia di Crohn o la colite ulcerosa presenta un aumento del livello di calprotectina fecale. La specificità dell'esame è di quasi 90% (studio interno).

Attività patologica

La calprotectina fecale è un marcatore efficiente per l'efficacia terapeutica e il livello di guarigione della mucosa, in quanto il suo livello è ben correlato alle risultanze endoscopiche e istologiche nelle malattie dell'intestino infiammato. Studi recenti hanno dimostrato che il livello di calprotectina fecale può predire la ricaduta nella malattia di Crohn e nella colite ulcerosa.

Quando si raccomanda la misurazione?

  • Sospetto di malattia dell'intestino infiammato (IBD) quale ad esempio la malattia di Crohn o la colite ulcerosa.
  • Differenziazione dalla sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e da altri disturbi alla funzionalità dell'intestino.
  • Monitoraggio dell'IBD.

Bibliografia

Vermeire S et al. (2006)  |  Konikoff MR, Denson LA (2006)  |  Gisbert JP, McNicholl AG (2009)  |  Sutherland AD et al. (2008)  |  Gaya DR, Mackenzie JF (2002)  |  Aadland E, Fagerhol MK (2002)     

Torna all'inizio

 

Anticorpi anti-cellule parietali

Prodotti

Codice articolo

Quantità di esami

Varelisa Parietal Cell Antibodies 143 96 96 esami

Antigeni

Gli autoanticorpi in circolo sulle cellule parietali gastriche sono stati rilevati per la prima volta nei pazienti affetti da anemia perniciosa. Successivi studi di clonazione biochimica e molecolare hanno identificato gli autoantigeni come le sottounità alfa e beta della H+/K+-ATPase gastrica (rispettivamente 92 e 60-90 kDa). L'H+/K+-ATPase gastrica legata alla membrana è una pompa protonica responsabile dell'acidificazione del lume dello stomaco. È localizzata sulle membrane intracellulari e apicali specializzate delle cellule parietali della mucosa gastrica.

Il dosaggio Varelisa Parietal Cell Antibodies utilizza H+/K+-ATPase purificata. 

Specificità e prevalenza anticorpale

  • Anemia perniciosa (55-90%)
  • Gastrite atrofica cronica di tipo A
  • Disturbi endocrini autoimmuni quali tireotossicosi, tiroidite di Hashimoto e diabete mellito insulinodipendente (20-30%) - in questi casi, rischio elevato di lesione gastrica di tipo A
  • Individui sani (2-5%), in aumento con l'età

Informazioni sull'anemia perniciosa

Attività patologica

Una correlazione tra titolo autoanticorpale e gravità dell'atrofia gastrica è supportata da uno studio, ma non da un altro. Il trattamento con farmaci corticoidi ha come risultato la rigenerazione delle cellule parietali gastriche; le attività degli autoanticorpi delle cellule parietali, tuttavia, non ha mostrato alcun cambio correlativo.

Quando si raccomanda la misurazione?

  • Sospetto di anemia perniciosa
  • Differenziazione delle gastriti atrofiche di tipo A da altre forme di gastriti istologiche non specifiche (tipo B, gastriti associate all'Helicobacter Pylori, tipo AB e gastriti di riflusso post-intervento chirurgico)

Isotipo anticorpale

IgG

Bibliografia

Gleeson PA, van Driel IR, Toh B-H (1996)  |  Toh BH, Sentry JW, Alderuccio F (2000)  |  Klaasen CH, De Pont JJ (1994)

Torna all'inizio

 

Anticorpi anti-Helicobacter Pylori

Prodotto

Codice articolo

Quantità di esami

Varelisa Helicobacter pylori IgG Antibodies 195 96 96 esami

Antigeni

Il dosaggio Varelisa Parietal Cell Antibodies utilizza antigeni di superficie H.pylori purificati e antigene 120 kDa ricombinante. 

Specificità e prevalenza anticorpale

L'organismo conosciuto come Helicobacter Pylori è stato scoperto e relazionato per la prima volta nel 1983 da Warren e Marshall. Essi segnalarono un nuovo batterio a spirale gram-negativo riscontrato nella mucosa gastrica e associato alla gastrite attiva cronica. Si presume che l'H.pylori provochi la gastrite cronica, sia implicato come causa principale dell'ulcera gastrica e duodenale ed è riconosciuto come un agente cancerogeno classe I per il cancro gastrico.

Gli studi hanno mostrato che l'infezione da H.pylori è diffusissima: si stima che circa il 50% della popolazione mondiale potrebbe essere infettata. La prevalenza è maggiore nei paesi in via di sviluppo (fino al 79%) rispetto ai paesi sviluppati.

Per la diagnosi dell'infezione da H.pylori sono state descritte numerose tecniche "invasive" e "non invasive". Tra gli esami invasivi disponibili, quelli più comunemente utilizzati sono l'istologia e l'ureasi rapida. Sebbene questi metodi presentino valori predittivi positivi estremamente alti, essi richiedono l'esecuzione di biopsie sul tratto gastrointestinale superiore. Gli esami non invasivi comunemente utilizzati sono il test del respiro - che richiede l'ingestione di urea marcata con isotopi - e metodi sierologici che determinano gli anticorpi anti-H.pylori nel siero.

Quando si raccomanda la misurazione?

  • Gastrite cronica
  • Ulcera duodenale
  • Sospetto di infezione da H.pylori

Isotipo anticorpale

IgG

Bibliografia

Warren JR, Marshall BJ.  |  Asaka M et al.  |  Azuma T et al.

Torna all'inizio