ImmunoCAP ECP

La quantificazione della proteina cationica eosinofila con ImmunoCAP ECP ha come risultato la corretta valutazione dei pazienti affetti da asma. Qui è possibile reperire maggiori informazioni sul valore clinico, sui valori attesi degli esami e sul principio dell'esame di ImmunoCAP ECP.

ImmunoCAP ECP misura il livello della proteina cationica eosinofila (ECP) nel siero. Le cellule eosinofile sono quelle principalmente responsabili della produzione delle infiammazioni associate all'asma. Quando le cellule eosinofile nella via respiratoria vengono attivate, subiscono una degranulazione che provoca danni epiteliali alla via respiratoria stessa. Ciò può provocare una malattia infiammatoria cronica della via respiratoria.

Valore clinico

I pazienti asmatici affetti da infiammazione eosinofila mostrano livelli elevati di ECP nel siero e in altri fluidi corporali, quali il fluido alveolare bronchiale e lo sputo (indotto). Un livello elevato di ECP nel siero indica un'infiammazione, che è un fattore di rischio per i pazienti asmatici.

La terapia per l'asma è costituita dall'eliminazione dell'infiammazione cronica e persistente alle vie respiratorie. La misurazione dell'ECP in un campione di siero è un modo oggettivo e diretto per stimare la gravità dell'infiammazione alle vie respiratorie e per seguire il decorso della malattia.

Le misurazioni di siero con ECP possono essere utilizzate:

  • Per monitorare le infiammazioni nell'asma
  • Per guidare il trattamento corticosteroide nell'asma
  • Per individuare pazienti inadempienti

Valori attesi degli esami

I valori normali negli adulti mostrano una media geometrica di 5,5 µg/l e un 95° percentile di 13,3 µg/l. I valori sopra 15 µg/l devono essere considerati elevati. Tuttavia, i pazienti dovrebbero controllarsi da soli durante il follow-up del trattamento. 

Raccolta e preparazione dei campioni

Parametri quali la provetta di raccolta del sangue, il tempo di coagulazione e la temperatura devono essere mantenuti entro i limiti specificati, in quanto influiscono sulla concentrazione di ECP rilasciata nei campioni di siero. La coagulazione rappresenta la prima incubazione nel dosaggio in cui l'ECP misurata deve essere rilasciata in modo riproducibile dalle cellule eosinofile che sono state attivate dall'infiammazione.

  1. Prelevare il sangue mediante venipuntura usando provette Terumo Venosafe Serum-Gel. È importante che la provetta venga riempita completamente. Contattare Phadia AB nel caso dovesse essere utilizzata una provetta per il prelievo di siero diversa da Venosafe.
  2. Dopo il prelievo, capovolgere delicatamente più volte la provetta. Non scuotere né agitare al vortex la provetta.
  3. Rilasciare l'ECP mediante coagulazione da 60 a 120 minuti a temperatura ambiente (20-24°C). La temperatura non deve variare più di ±1°C tra un campione e l'altro per fornire risultati confrontabili.
  4. Centrifugare a 1000-1300xg per 10 minuti a temperatura ambiente.
  5. Travasare il siero in una provetta nuova.
  6. I campioni di siero possono essere mantenuti a temperatura ambiente per le spedizioni. Altrimenti, conservare a una temperatura di 2-8°C se il dosaggio viene eseguito entro 5 giorni dal prelievo, oppure a -20°C se il dosaggio viene eseguito successivamente.

Nota!  Il plasma e il siero emolizzato non possono essere utilizzati.

Nota importante

Come in tutti gli esami diagnostici, una diagnosi clinica definitiva non deve basarsi esclusivamente sui risultati di un singolo metodo di esame. La diagnosi deve essere eseguita dal medico dopo aver valutato tutte le risultanze cliniche e di laboratorio.